Gli scavi archeologici di Ashkelon, nel sud di Israele, hanno riportato alla luce un cimitero risalente a 2.600 anni fa. Un ritrovamento eccezionale, sottolinea Daniel Maestro, studioso della Harvard University che ha partecipato ai lavori sotto la guida dell'Antiquities Authority israeliana, se si pensa che le ossa delle 145 persone sepolte nel sito potrebbero rivelare informazioni importanti sui riti funebri a noi sconosciuti, così come sulle abitudini di vita dei Filistei. Uno degli scheletri, ad esempio, è stato interrato con una fiala di profumo di argilla, ritrovata ormai saldata al cranio. I primi importanti ritrovamenti risalgono al 2013 nell'area dove un tempo prosperava il porto dell'antica città filistea di Ashkelon, che all'apice delle sue attività contava 13.000 abitanti e sulla quale ora si trova un parco naturale. L'origine del "popolo del mare" che l'abitava è incerta. I Filistei, mercanti e marinai, parlavano una lingua di origine indoeuropea, non praticavano la circoncisione, mangiavano carne di maiale e cane - come evidenziato dai resti individuati tra le rovine di altre quattro città filistee (Gat, Gaza, Ashdod e Ekron). Ma la storia dei Filistei è legata soprattutto all'immagine negativa restituita dalla Bibbia. I Filistei sono menzionati dalla Genesi e soprattutto nel libro di Samuele che descrive il celebre duello tra il gigante Golia e il pastore Davide. Al di là della fama che si è perpetrata nei secoli, ''facevano una vita dura - spiega l'archeologa Sherry Fox, mostrando un cranio tra le mani - lo possiamo dedurre dai denti dove si riscontrano linee che indicano una interruzione della crescita, probabilmente dovuta a una carestia o a una febbre grave durante l'infanzia''. E sempre dalle ossa è possibile capire che lavoravano duramente, si sposavano tra consanguinei e utilizzavano i denti come strumenti di lavoro, probabilomente la tessitura. Oltre al fatto che probabilmente si trattava di un popolo dalle dimensioni nella norma, nonostante la leggenda del gigante abbattuto con una fionda dall'astuto Davide.